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A Londra Le città invisibili di Calvino diventano rassegna cinematografica

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Le città invisibili, rassegna cinbematografica ideata da Massimo Iannetti dal 12 novembre al Close Up Film Centre di Shoreditch.

A Londra Le città invisibili di Calvino diventano rassegna cinematografica

Le città invisibili id Italo Calvino diventano il tema portante di una rassegna cinematografica che sarà ospitata al Close Up Film Center di Shoreditch il 12, 13, 19 e 20 novembre prossimi.

A scegliere il tema è a ispirare la rassegna a Calvino è stato Massimo Iannetti, uno studente di Roma che segue il Master in Critica, Programmazione e Curatela Cinematografica alla prestigiosa National Film and Television School di Londra.

Il corso prevede anche la ideazione e organizzazione di una vera rassegna cinematografica.

Massimo Iannetti, ideatore di Le città invisibili, rassegna cinbematografica in programma dal 12 novembre al Close Up Film Centre di Shoreditch.
Massimo Iannetti, ideatore di Le città invisibili, rassegna cinbematografica in programma dal 12 novembre al Close Up Film Centre di Shoreditch.

“Il mio progetto si ispira alle Città Invisibili di Calvino – ci spiega Iannetti – e si propone di esplorare l’idea di città immaginaria ed immaginata, e il rapporto tra città e narrazione”.

Oltre ai film la rassegna sarà accompagnata da un booklet informativo, ideato e preparato da Iannetti,  con scritti di analisi critica sui film selezionati, introduzioni alle pellicole e Interviste/Q&A con i registi.

“É emozionante pensare che un’idea nata ormai ad Aprile si sia trasformata in un progetto tangibile – racconta con giustificato orgoglio e tanta genuina emozione – una serie di proiezioni di film accuratamente selezionati che vedrà la luce tra pochi giorni in un cinema indipendente di Londra che finora ho frequentato solo come spettatore, mentre ora vi entro come programmatore e curatore”.

Iannetti ha interessi che spaziano dal documentario al cinema indipendente e d’essay, ed ha una particolare attenzione al rapporto tra cinema e città, come conferma anche il suo precedente percorso di studi.

Certi temi infatti Iannetti li ha coltivati laureandosi in Italia in architettura e urbanistica e poi in ambito sociologico.

È li ha poi mantenuti quando ha deciso di abbracciare interamente la sua passione per il cinema, che coltiva fin da giovane, e cercare di farne una professione.

“É ancora più emozionante esser riuscito a coniugare le mie due passioni principali, la città e il cinema, e a fonderle in una rassegna ispirata ad uno dei miei libri preferiti, le Città Invisibili di Clavino. Ma la cosa che mi inorgoglisce di più è certamente il poter condividere tutto questo con un pubblico, invitarlo a partecipare ad un momento di riflessione e di confronto, e poter offrire i frutti del mio lavoro alla comunità, che è quello che la cultura dovrebbe sempre porsi come obbiettivo”.

Tutti i dettagli della rassegna Le città invisibili sono disponibili sia sul sito della Scuola (https://nfts.co.uk/invisible-cities), che su quello del Close Up Center (https://www.closeupfilmcentre.com/film_programmes/2022/in-visible-cities).

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